Area educativa

LABORATORIO di LETTURA

L’attività è svolta in gruppo. Consiste nella lettura commentata di un quotidiano al fine di stimolare sia l’orientamento spazio-temporale, sia il pensiero e ragionamento critico. È compito del conduttore stimolare l’intervento dei componenti del gruppo, procedendo a fine seduta ad un riepilogo guidato al fine di stimolare i processi attentivi e mnestici. 

L’attività è gestita dall’educatore o dal neuropsicologo.

LABORATORIO di MANUALITA’

L’attività può esser svolta sia in piccoli gruppi, sia in sedute individuali. La realizzazione di oggetti creativi stimola la manualità fine, oltreché che la totalità delle funzioni cognitive. L’attività vera e propria è preceduta da una fase di progettazione delle ide e di reperimento dei materiali gestita con i pazienti stessi al fine di potenziare le capacità di pianificazione e gestione di situazioni concrete. Anche quest’attività vede la compresenza del fisioterapista/esperto di attività motoria adattata al fine di monitorare l’esecuzione dei movimenti e suggerire strategie di esecuzione laddove il quadro motorio lo richieda.

I prodotti realizzati vengono esposti in occasione della festa di Natale o di altre feste/incontri. 

L’attività è gestita dall’educatore, spesso in compresenza con il fisioterapista o l’esperto di attività motoria adattata al fine di monitorare la coordinazione motoria e la manualità fine.

LABORATORIO di COMPUTER

Secondo Kurland e coll. (2014), l’uso di Ipad ed altri dispositivi informatici offre numerosi vantaggi, tra cui quello di spingere gradualmente l’utente verso una maggiore autonomia, attraverso l’impostazione di esercizi ed attività che possono essere svolti anche al di fuori del contesto riabilitativo. Sembra inoltre che il paziente abbia un atteggiamento più positivo e propositivo verso tali dispositivi, utilizzandoli con più costanza ed attenzione.

Di qui la strutturazione di attività individuali finalizzate alla riappropriazione dei concetti base per l’utilizzo del computer e dei software più importanti. L’attività è svolta in individuale con l’educatore, con l’obiettivo di realizzare semplici compiti (copiatura di documenti, creazione di matrici di esercizi), che aiutano a finalizzare le richieste ed a stimolare l’utilizzo delle diverse funzioni dei programmi. 

L’attività è gestita dall’educatore. 

LABORATORIO DI ESTETICA

In seguito a trauma cranio-encefalico o grave cerebrolesione acquisita la persona deve ridefinire e riorganizzare la percezione del sé e del proprio corpo, che ha subito modifiche radicali. Il vissuto di cambiamento, dovuto a menomazioni fisiche e/o ad alterazioni della sfera cognitiva, induce nella persona una profonda sofferenza psichica. Da ciò scaturisce insicurezza, perdita di motivazione per la cura del proprio corpo e della propria immagine, chiusura sociale e, talvolta, scarso desiderio di ritornare alla vita pretraumatica. Il paziente non trova la voglia e la motivazione a prendersi cura di sé. Non riconosce più quello come il proprio corpo e lo rifiuta, spesso evitando il confronto allo specchio ed in questo modo la cura del sé viene completamente delegata all’esterno: è il caregiver a dover gestire l’igiene, la vestizione e tutto ciò che concerne la sfera corporea, con la conseguente perdita del senso di intimità e di privacy.

In seguito alla partecipazione ad un corso di formazione organizzato dal Comune di Torino è stato possibile dare vita a quella che fino ad allora era solo una ipotesi progettuale: il laboratorio di estetica, nato dall’esigenza di offrire alle nostre utenti uno spazio dedicato alla cura del corpo ed al recupero della propria femminilità.

Il laboratorio si svolge all’interno di una stanza che cerca di riprodurre la sala di un centro estetico, allo scopo di far sentire la paziente in un contesto altro da quello ambulatoriale/terapeutico, favorendo così anche l’aspetto socializzante dell’attività stessa.

Tendenzialmente, le pazienti lavorano in gruppi di 2 o 4 persone disposte intorno ad un tavolo con di fronte uno specchio e a disposizione una svariata gamma di strumenti, che possono essere utilizzati autonomamente oppure, se necessario, con l’aiuto dell’operatrice. La seduta viene effettuata a cadenza settimanale ed ha una durata di circa un’ora.

L’attività è gestita dall’educatore.

LABORATORIO di CUCINA

All’interno del Centro è presente un ambiente cucina adibito per i pazienti. Al suo interno, affiancato dal proprio case manager, la persona si trova a sperimentarsi nella preparazione di semplici piatti, al fine di testare le proprie capacità nella gestione di mansioni quotidiane, come la preparazione dei pasti. Ogni piatto prevede una fase preparatoria importante, che va dal reperimento degli ingredienti necessari (procurati con un’uscita programmata pensata ad hoc, spesso in affiancamento con il fisioterapista che monitora l’aspetto motorio in esterno), alla segmentazione della ricetta, fino alla realizzazione pratica dello stesso. Il paziente si scontra spesso con ostacoli non immaginati, che consentono un potenziamento importante del livello di consapevolezza di malattia e la conseguente spinta alla ricerca di soluzioni alternative, direttamente spendibili a casa per migliorare l’autonomia e la qualità di vita. 

L’attività è gestita dall’educatore, mentre nella fase di programmazione delle sequenze di azioni è accompagnato dal neuropsicologo.

LABORATORIO di CUCITO

Da alcuni anni si è dato vita al laboratorio di cucito in risposta alle domande di alcune pazienti che sentivano la necessità di riprendere confidenza con un hobby comune tra le signore.
Il progetto prevede la realizzazione di manufatti tagliati e cuciti dalle pazienti, supervisionati dall’educatrice esperta in materia. La stimolazione delle funzioni attentive, della manualità fine e della coordinazione visuo-motoria entra in campo in modo importante, coadiuvata da una motivazione data dalla componente edonistica risposta da chi decide di prendervi parte. Anche in quest’occasione, i prodotti realizzati vengono esposti in occasione della festa di Natale o di altre feste/incontri. 

L’attività è gestita dall’educatore.

LABORATORIO MUSICALE

L’attività prevede stimolazioni specifiche a seconda della tipologia di deficit utilizzando strumentazioni e tecniche all’interno del mondo musicale.

In particolare:

  • utenti afasici: produzione verbale attraverso il canto
  • utenti con ridotta iniziativa: promozione dell’iniziativa spontanea ritmica/canora e delle capacità di attenzione generalizzata
  • utenti con deficit disartrico: allenamento ad una efficace coordinazione pneumofonica, lavoro sui parametri di intensità e frequenza, promozione della fluidità del parlato
  • utenti con difficoltà attentive: affinamento delle capacità di discriminazione uditiva, allenamento all’esecuzione di più compiti contemporaneamente attraverso la pratica strumentale
  • utenti con disturbi comportamentali: rilassamento attraverso ascolti mirati, rispetto dei turni ed acquisizione della capacità di ascoltare ed adeguarsi alla produzione musicale del gruppo
  • utenti con difficoltà aprassiche: limitare le difficoltà del gesto attraverso la manipolazione degli strumenti, compiti di imitazione ed esecuzione del gesto direttoriale
  • utenti in stato vegetativo e di minima coscienza: promozione della vigilanza attraverso la stimolazione uditivo-musicale, promozione delle capacità di aggancio ed inseguimento visivo della fonte sonora in movimento, di rinforzo delle capacità di attenzione selettivo-uditiva. 

L’attività è gestita dal neuropsicologo esperto in musica.

Lab musicalemusicale vimeo play

 

SOCIALIZZAZIONE

L’attività si svolge in gruppo durante l’ultima ora del pomeriggio. In quest’occasione, vi è l’utilizzo di giochi di società di difficoltà adeguate al potenziale dei partecipanti che consentano di proseguire il lavoro di stimolazione cognitiva, utilizzando una vestige maggiormente ludica-ricreativa, per ovviare alla stanchezza incipiente nell’ultima ora di frequenza al Centro. Viene stimolata la partecipazione e, talvolta, la conduzione diretta da parte dei pazienti, affinchè vi sia un maggior coinvolgimento e messa alla prova. 

L’attività è gestita dall’educatore.

GIARDINAGGIO

Il Centro dispone di un apposito spazio dedicato alla coltivazione di piccole piante da ortaggio, sempre diverse in base alla stagione. Gli ospiti impegnati nel progetto devono assumersi la responsabilità di gestire l’orto, contribuendo alla nascita dei frutti che verranno poi utilizzati all’interno della struttura stessa. Anche in questo caso, il contesto ecologico rappresenta la migliore delle riabilitazioni: attraverso la presa di responsabilità del piccolo appezzamento di terreno, è possibile stimolare le funzioni cognitive deputate alla pianificazione delle azioni, nonché la memoria prospettica e la manualità, fornendo occasioni concrete in cui fornire al paziente dei rimandi diretti sulle proprie condotte e operati. 

L’attività è gestita dall’educatore.

USCITE PROGRAMMATE

Le uscite extra-struttura rappresentano un’ottima opportunità per sperimentarsi in un contesto non protetto. Esse si inseriscono all’interno del percorso riabilitativo con una valenza importante, rappresentando un’importante verifica per il paziente stesso. Ciascuna uscita (al supermercato, in un negozio, al bar, ecc…) è preceduta da un’attenta pianificazione di ciò che si andrà a fare.

Vengono altresì organizzate uscite maggiormente ricreative come il mare, il cinema, il teatro/mostra/museo, ecc… che oltre ad essere un’indiscussa occasione di socializzazione, rappresentano l’opportunità per mettere in luce tutte le potenzialità per la ripresa di una quotidianità che sia rispettosa delle nuove esigenze della persona. 

L’attività è gestita dall’educatore o dal neuropsicologo di riferimento. Durante le uscite che prevedono una permanenza all’esterno più prolungata, si inseriscono anche la figura dell’oss per la gestione della parte assistenziale e del fisioterapista o esperto di attività motoria adattata per il monitoraggio della sfera motoria dei pazienti in esterno.


Centro Puzzle