Area neuropsicologica

“La riabilitazione cognitiva è lo studio delle opportunità riorganizzative assunte dal cervello che è stato leso; parte dal presupposto che le capacità neuroplastiche del nostro cervello, presenti dopo la lesione, siano guidabili per ottimizzare il trattamento riabilitativo orientato al raggiungimento del massimo grado possibile di autonomia e di indipendenza attraverso il recupero e/o la compensazione delle abilità cognitive e comportamentali compromesse; tale provvedimento risulta essere finalizzato, pertanto al miglioramento della qualità della vita del paziente ed al reinserimento dell’individuo nel proprio ambiente familiare e sociale”(Mazzucchi,1999).

Da tale definizione risulta evidente lo scopo ultimo della riabilitazione: il miglioramento della qualità di vita e il reinserimento socio-lavorativo.

La plasticità è l’espressione dell’apprendimento cognitivo e neurale (Làdavas & Berti, 2012). Essa è “l’opportunità riorganizzativa del cervello leso”(Mazzucchi, 1999) e la riabilitazione ha molteplici effetti sulla stessa riorganizzazione cerebrale. La plasticità neuronale è il fenomeno che spiega il recupero cognitivo spontaneo dopo lesione cerebrale e in seguito a riabilitazione neuropsicologica: l’organizzazione del sistema nervoso non è fissata alla nascita, ma può subire modificazioni nel corso del tempo. La riabilitazione favorisce lo sviluppo di una riorganizzazione cerebrale più funzionale: “parte dal presupposto che le capacità neuroplastiche del nostro cervello, presenti dopo la lesione, siano guidabili per ottimizzare il trattamento riabilitativo”(Mazzucchi, 1999).

Le attività neuropsicologiche svolte al’interno del Centro Puzzle si ispirano a questi principi aderendo ai cardini di una riabilitazione olistica, così come descritta dai suoi fondatori Yehuda Ben-Yishay e George Prigatano (Ben-Yishai & Prigatano, 1990). Le terapie vertono sulla stimolazione delle principali funzioni cognitive (attenzione, memoria, linguaggio, funzioni esecutive), strutturate su base ecologica, promuovendo un riaddestramento alle attività di vita quotidiana (Wilson, 2013). Tale approccio, si basa sul concetto di Milieu Therapy, secondo il quale l’ambiente terapeutico riveste una grande importanza all’interno del percorso riabilitativo (Prigatano, 1999). Scopo della terapia olistica è la gestione sistematica ed integrata di alterazioni cognitive, emotive e comportamentali, unitamente alle problematiche di reinserimento socio-lavorativo. Ne consegue una riabilitazione globale che non separa il recupero e la compensazione di specifiche funzioni cognitive compromesse, dal processo di accettazione di malattia, di riacquisizione dell’autostima e di reinserimento socio-lavorativo.

A sostegno e completamento, vi è un attento rimando alle linee guida della Consensus Conference su La riabilitazione neuropsicologica della persona adulta, conclusasi nel 2011 (Zoccolotti, 2011): un approccio multidisciplinare e le metodiche derivate dalla medicina basata sull’evidenza (EBM, Evidence Based Medicine).

 

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